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Vietnam in 10 giorni spendendo poco: l’itinerario nord–sud che nessuno ti spiega così chiaro

Vietnam in 10 giorni spendendo poco: l’itinerario nord–sud che nessuno ti spiega così chiaro

Come organizzare 10 giorni in Vietnam senza svenarsi

Dieci giorni in Vietnam sono pochi, lo so. Ma se hai le ferie contate e il conto in banca che piange, sono abbastanza per fare il “classico” nord–sud: Hanoi, Baia di Ha Long o Cat Ba, Ninh Binh, Hue, Hoi An e chiusura a Ho Chi Minh City.

Pensalo come un viaggio zaino in spalla, ma aggiornato: niente obbligo di dormire piegato su un pullman notturno puzzando di noodle istantanei. Si può restare sul low cost e comunque scegliere guesthouse decenti e un paio di voli interni per non sprecare mezza vacanza sui sedili.

Parliamo di soldi. Guardando racconti freschi del 2025 (molti su Reddit ma anche blog e report vari), la fascia è più o meno questa: tra 30 e 45 euro al giorno tutto compreso se non esageri con alcol, shopping e resort con infinity pool. Io mi sono mosso in quel range e mi sono trovato bene: niente lusso, ma neanche traumi.

Per tenere i piedi per terra con le cifre, prima di partire ho sempre fatto un check veloce dei prezzi medi di hotel e guesthouse su HikersBay. In pratica confrontavo: “Sto ostello a 9 euro è in linea o è una trappola per turisti?”. Se i prezzi che vedi lì sono simili a quelli che cito qui, vuol dire che l’articolo è ancora aggiornato.

Ultimo dettaglio prima di partire: la stagione. Vietnam vuol dire monsoni, ma non sempre è un dramma. Se ti incuriosisce l’idea di viaggiare a giugno o fuori alta stagione per risparmiare sugli alloggi (anche qualche euro a noyte in meno), dai un’occhiata a Asia a giugno con i monsoni leggeri: il trucco per risparmiare (senza affogare nella pioggia). L’idea è semplice: accetti due acquazzoni seri al giorno, in cambio di meno folla e prezzi più bassi.

Dal caos di Hanoi ai paesaggi di Ninh Binh: giorni 1–4

Atterrare ad Hanoi dopo un volo intercontinentale è un po’ come entrare in una chat di gruppo già avviata da ore: motorini ovunque, clacson, odore di street food e tu che cerchi di capire da che parte sia l’uscita.

Io ho preso un Grab dall’aeroporto all’Old Quarter e ho pagato circa 12–15 euro in due. Non pochissimo in termini vietnamiti, ma dopo 12 ore di aereo volevo solo una doccia. Ho dormito in una via interna del quartiere vecchio, in un ostello con camerate da 8–10 letti su 6–9 euro a notte. Nomi? Qualcosa stile “Little Charm” o “Hanoi Backpackers” (quelle fasce lì: camerata intorno ai 7–10 euro, doppia basica tra i 15 e i 20 euro con colazione). Niente fronzoli, ma lenzuola pulite e aria condizionata funzionante.

Primo giorno: walking tour a caso nel centro, zigzagando tra i motorini. Ho speso meno di 10 euro tra spuntini e acqua. Una ciotola di pho fumante mi è costata l’equivalente di 2,50 euro, e mi sono chiesto perché in Italia pago la stessa cifra per un cornetto gourmet.

Train Street è una di quelle cose che suona turisticissima, e infatti lo è, però vedere il treno che sfiora letteralmente le case mentre bevi un caffè ghiacciato fa strano. Pagato un caffè poco più di 1 euro e via, altro giro.

Secondo giorno stesso mood low cost: street food, bia hoi (le birre alla spina seduto sugli sgabellini di plastica, meno di 50 cent a bicchiere), giretto attorno al lago Hoan Kiem, un paio di ingressi a musei e templi. In due giorni ad Hanoi, tra due notti in camerata, cibo e piccoli extra, sono rimasto sotto i 70–80 euro in totale.

Terzo giorno rotta verso il mare. Qui entra la grande scelta: Ha Long o Cat Ba? Io ho puntato su Cat Ba, e molti nel 2025 dicono la stessa cosa: atmosfera più rilassata e barceh leggermente meno care. Da Hanoi ho preso un pacchetto bus + traghetto + bus fino all’isola, circa 2,5–3,5 ore a seconda del traffico, pagato all’incirca 13–18 euro.

Per la crociera ho scelto la formula 2 giorni/1 notte in barca base: cabina semplice ma pulita, pasti inclusi, kayak e grotte. Ho tirato fuori sui 90 euro a testa. Ho visto anche proposte sotto i 70 euro per chi accetta standard molto essenziali, e barche più carine che arrivano a 120–130. In giornata, invece, te la cavi anche con 35–50 euro per un tour base, ma perdi il tramonto e l’alba in baia, che sono la parte migliore.

Dopo il mare, rientro rapido ad Hanoi per una notte di appoggio, ancora Old Quarter, stessa fascia di prezzo, e poi giù verso il verde di Ninh Binh/Tam Coc. Bus o treno in poche ore: io ho preso un bus turistico, circa 2 ore e mezza, spesa sui 8–10 euro.

Ninh Binh è il momento “wow, questo esiste davvero?”. Campi di riso, montagne carsiche e le barchette di Trang An che scivolano tra le grotte. Per la gita in barca + ingresso ho pagato meno di quanto pago una pizza in Italia, circa 12–14 euro a testa. Camera doppia in homestay con vista risaie, colazione inclusa, una ventina di euro. A pranzo banh mi e piatti di riso tra 1,50 e 3 euro.

Qui, se ti piace fare confronti, scatta la domanda: “Ma perché in Europa tutto costa così tanto?”. Se ti solletica l’idea di mettere a confronto risaie vietnamite e coste europee, il pezzo su Famiglie a Maiorca nel 2026: spiagge sicure e quanto si spende davvero rispetto all’Italia è perfetto per capire quanto spendi davvero nel Mediterraneo rispetto al Sud-Est asiatico.

Da Ninh Binh alla magia di Hue e Hoi An: giorni 5–7

Prima vera mazzata di spostamento: il treno notturno da Ninh Binh verso Hue. Tanta gente nel 2025 continua a sceglierlo, e dopo averlo provato capisco perché: è un mix tra attrazione turistica e trucco per risparmiare una notte di alloggio.

Io ho preso una cuccetta soft sleeper, cabina da quattro letti. Non immaginare il vagone di “Assassinio sull’Orient Express”, ma nemmeno un incubo. Lenzuola pulite, aria condizionata forte, il solito dondolio che o ti culla o ti impedisce di dormire, dipende dalla tua capacità di addormentarti ovunque. Ho pagato poco meno di 35 euro, ma ho visto gente beccarla anche a 25–28 prenotando prima, e punte sui 40 in alta stagione. Dieci, dodici ore di viaggio, arrivi a Hue un po’ stropicciato ma con ancora mezza giornata davanti.

A Hue ho passato una giornata intera. Cittadella imperiale, un giro in scooter verso le tombe imperiali, tramonto sul fiume dei Profumi. Scooter affittato per circa 6–7 euro il giorno, benzina ridicola, biglietto cumulativo per i siti principali sui 15–20 euro. Camera in guesthouse centrale, doppia semplice con colazione, intorno ai 15–18 euro.

Il trasferimento verso Hoi An è quasi una pausa: bus o treno fino a Da Nang (3–4 ore), poi taxi o Grab che in 45 minuti ti porta dritot tra le lanterne. Io ho speso circa 10–12 euro in totale per i vari pezzi di tragitto. Non è la parte più scenografica del viaggio, ma scorre veloce.

Hoi An è lo stop respirone dell’itinerario. Centro storico tutto lanterne, mille sarti che ti fermano con la proposta di un completo su misura (dove ovviamente non hai spazio in valigia per metterlo), banh mi ovunque, biciclette, e un’energia un po’ da città di mare, anche se la spiaggia non è proprio sotto casa.

Qui ho deciso di “splendere”: homestay con piscina, camera doppia grande, colazione esagerata. Sui 22–26 euro a notte in due. A poca distanza, ostelli basici da 7–9 euro con camerate oneste. Con qualche euro in più rispetto a Hanoi hai il lusso della piscina per sopravvivere all’umidità.

Un pomeriggio, mentre aspettavo un banh mi da 1,50 euro sotto una tettoia, è partito l’acquazzone monsonico classico: mezz’ora di muro d’acqua, gambe bagnate fino alle ginocchia e io che ridevo con il venditore perché non c’era altro da fare. Dieci minuti dopo è uscito il sole e la vita è andata avanti come niente.

Se la parte di scootare tra risaie e salire e scendere da barche ti accende la voglia di montagna seria, fai un salto al pezzo Trekking in Nepal dall’Italia: guida pratica (e onesta) a Everest, Annapurna e Manaslu. Io l’ho letto proprio in una caffetteria di Hoi An e mi sono reso conto che dopo il Vietnam mi sarebbe piaciuto provare un trekking più tosto.

Per scegliere il periodo giusto tra nord e centro Vietnam ho buttato un occhio anche ai dati su clima e stagionalità che raccoglie HikersBay. Non è che ti dia la sfera di cristallo, però aiuta a evitare i periodi peggiori di pioggia continua.

Chiusura a Ho Chi Minh City, costi finzli e come adattare l’itinerario

Da qui, se hai solo dieci giorni, il romanticismo del treno lo lasci stare e vai di volo interno. Da Da Nang (o Hue) a Ho Chi Minh City ci metti 1,5–2 ore di aereo, contro una giornata e mezza su rotaia. Io ho beccato una tariffa sui 55 euro con bagaglio, ma ho visto gente viaggiare tra i 40 e gli 80, dipende da quanto prima prenoti e dalla stagione.

L’atterraggio a Saigon è un altro mondo. Caldo più secco, grattacieli, clacson ancora più presenti e il caffè vietnamita che ti apre i chakra. Dall’aeroporto al centro, con Grab, ho speso sui 7–9 euro fino alla zona di Phu Nhuan. È un quartiere meno turistico di Bui Vien ma ancora comodo.

Se vuoi stare in modalità budget ma non proprio in mezzo alla movida di Bui Vien, ti consiglio le vie laterali: piccole guesthouse sui 15–20 euro per una doppia dignitosa, ostelli sui 7–10 euro in camerata. Un caffè vietnamita con latte condensato l’ho pagato 1–1,50 euro, street food tra i 2 e i 4 euro a pasto, birre economiche a 1 euro. La città è perfetta per mangiare spesso e spendere poco.

In due giorni a Ho Chi Minh City ho infilaot quattro cose essenziali. Il museo della Guerra (pesante, ma importante). Una gita giornaliera ai tunnel di Cu Chi, pagata intorno ai 25–30 euro con trasporto e guida. Un aperitivo in uno skybar non di lusso, bevuta sui 6–8 euro, che per gli standard del viaggio è tanto, ma la vista sulla città illuminata fa dimenticare la spesa. E un giro ai mercati notturni a comprare chili di frutta strana.

Ora la domanda che ti interessa di più: quanto si spende per questi 10 giorni, da nord a sud, escluso il volo intercontinentale? Facendo la somma dei miei appunti, tra alloggi economici ma non orrendi, pasti principalmente di street food, uno o due mezzi interni in volo, treno notturno, un paio di tour (baia e Cu Chi) e spostamenti vari, sono rimasto in una forchetta grossa tra i 650 e gli 850 euro. Se tiri più al risparmio duro, restando sui bus notturni, saltando i voli interni e scegliendo ostelli sempre, puoi scendere verso il basso. Se inizi a preferire sempre camere private, più tour organizzati e ristoranti “per occidentali”, sali subito sopra i 900.

Per limare il budget ho visto gente che: sceglie solo bus notturni, taglia l’alcol quasi del tutto, mangia solo street food e riduce i tour pagati prenotando in loco invece che online. Al contrario, se vuoi aumentare il comfort, la chiave è semplice: camera privata invece di dormitorio, volo interno invece di treno lungo, magari una struttura leggermente più curata a Hoi An e Hanoi. I conti si gonfiano, ma anche la qualità del sonno.

Questo itinerario di 10 giorni è una base. Se ami il mare, io aggiungerei facilmente un giorno in più a Hoi An, sacrificando una notte a Ninh Binh. Se ti gasano le città moderne, ha senso restare più a lungo a Ho Chi Minh City e tagliare una delle tappe del nord. Prima di fissare tutto, puoi fare un ultimo controllo sui prezzi aggiornati degli alloggi dando un’occhiata ai numeri che raccoglie HikersBay e incrociando le info con articoli su monsoni e stagionalità come quello sull’Asia a giugno per capire quando i costi crollano davvero.

L’unico rischio serio di un Vietnam fatto così? Tornare a casa, ordinare un pho, scoprire che costa il triplo e che, onestamente, non è neanche così buono.

L’autore

Sebastian Boguszewicz

Viaggiatore e fotografo di viaggio. Architetto software, creatore di prezzi-mondiali.it e della piattaforma di viaggio hikersbay.com.